Da “Il Basso Vicentino” di marzo 2018

5 Marzo 2018

Categoria: Rivista

Laghi-Escursione d'apertura anno 28-01-2018
Laghi-Escursione d’apertura anno 28-01-2018

CAI NOVENTA: Escursioni per tutti i gusti

L’elezione del nuovo consiglio direttivo ha portato volti nuovi a ricoprire le cariche per questo triennio. La sottosezione Cai di Noventa traccia un bilancio positivo del 2017 e presenta il calendario escursionistico, come sempre ricco di proposte che possono accontentare tutti. Il Cai è sinonimo di sicurezza, di organizzazione e offre tanti spunti per camminare insieme e divertirsi.

Luca Pacchin ritorna quest’anno alla guida del Cai noventano, che conta circa 358 iscritti, un nume­ro che con soddisfazione continua ad aumentare e che rispetto ad altre associazioni non sente crisi. I motivi di così tanto attaccamento sono molteplici, primo su tutti il fatto che l’ampia scelta di uscite interessa una grande fascia d’età, ci sono gite per tutti e diversificate per ogni esigenza. Altro punto fondamentale che fa apprezzare il modo in cui opera il Cai è il fattore trasporto. Quasi abbandonato del tutto l’uso di auto proprie, da qualche anno le gite vengono proposte in pullman con tutta una serie di lati positivi, che anche per questa ragione invoglia la gente a camminare col Cai. Il passaggio delle consegne e l’aumento a 10 componenti del consiglio è avvenuto a metà febbraio con la riunione del direttivo e purtroppo anche la tragica notizia della scomparsa di Alberto Lucchin un socio e compagno di tante escursioni, che ha lasciato tutti nello sconforto. Volti nuovi quindi nel direttivo, anche giovani, ovviamente i consiglieri uscenti sono ancora all’opera per dare supporto e generosa collaborazione.

Piccoli passi per fare tanta strada

Il 2017 si è chiuso in positivo con quasi tutte le gite portate a termine ad esclusione di due per questioni meteo. Un anno importante con grande riscontro di partecipanti. «Non è un problema organizzare le gite dal punto di vista numerico – spiega Fernando Baratella -, la gente viene e si crea lo spirito di gruppo. Il programma ripercorre lo stesso cliché, tra le gite da ricordare quella sull’Appennino Reggiano a febbraio, in collaborazione con il Cai di Reggio Emilia, prezioso per quanto riguarda la guida del percorso e per gli scorci inediti che solo gente del posto può dare. Per noi è un valore aggiunto avere come compagni di camminata dei componenti di altri gruppi Cai, ai consigli, ci fa piacere conoscere altri che hanno le nostre passioni. La gita di più giorni alle Cinque Terre è stata bellissima, non poteva essere diversamente; anche qui con la preziosa collabora­zione del Cai di La Spezia e la visione di cose nuove, nonostante il periodo di “ponte” avesse portato tantissimi turisti, noi siamo riusciti a percorrere sentieri secondari meno battuti». Amicizia e collaborazione con diversi Cai che sta dando ottimi risultati e che vie­ne sempre più ricercata. Anche il Cai di Noventa viene contattato da altri gruppi per le escursioni qui sui nostri colli. Si sta istaurando questa forma di collabo­razione che senza dubbio è una opportu­nità da sfruttare. L’obiettivo è comune: compagnia ed escursione insieme. «Tra i ricordi di gite – interviene Luca Pacchin – da qualche anno viene propo­sta la Lessinia attraverso dei borghi pit­toreschi e paesini, in collaborazione con il Cai di Camisano. La riproponiamo an­che quest’anno con l’aggiunta anche del Cai di Vicenza e ci saranno due percor­si distinti in Folgaria a Castel Beseno. Sul filone dei ricordi per il Centenario della Grande Guerra abbiamo percorso sentieri ricchi di storia come Caporetto, poi in Slovenia, Col di Lana. Conclude­remo quest’anno proprio il 4 novembre, a Vittorio Veneto ma con un sentiero che non ha nulla a che fare con la guerra, bensì con la pace, attraverso il sentiero dei grandi alberi secolari. Meritano un ricordo speciale i due trekking, quello sui Pirenei centrali ad agosto e l’altro in Sicilia a fine settembre».

Un CAI 4.0

Per stare al passo con i tempi il Cai propone una serie di corsi, come il corso ferrate che ha avuto un ottimo successo, sia di partecipazione che di contenuti. Il gruppo ferrate infatti si sta allargando bene, sa muoversi in maniera indipen­dente, presentando il proprio programma con alcune gite in comune con il resto del gruppo. Molto partecipato anche il corso sull’uso di strumenti digitali in escursio­ne, come il Gps e le varie applicazioni del cellulare, questo perché c’è la volontà di puntare su informazione e sicurezza. Verrà riproposto anche un corso in collaborazione con il Cai di Vicenza e poi la novità del corso micologico con un gruppo di appassionati conoscitori di funghi di Monselice. Una innovazione che prevede delle lezioni didattiche e poi una uscita. «L’idea è sempre quella di muoversi in sicurezza per tutti quelli che sono appas­sionati di funghi e passeggiate». Anche il programma dedicato all’attività giovanile è sempre in continua evoluzione ed è variegato perché i bambini hanno bisogno di provare di tutto, quindi spazio a trekking e campeggio, passeggiate, visite in grotta e arrampicata che ha un successo strepitoso, sia fuori che nelle palestre indoor. Il 2017 è andato bene anche per gli altri sottogruppi: gruppo speleologico e Girabasse, ognuno con un proprio programma e attività in comune. Il Girabasse ha in programma per il 30 settembre una peda­lata in collaborazione con il Cai giovanile e il Comune di Noventa, qui nel territorio e visite ad aziende. Formula, questa, già testata con successo lo scorso anno. «Il 2018 si è aperto con le ciaspolate in montagna e la gita di apertura – termina Luca Pacchin -. Ci saranno le gite di primavera in collina per poi giungere ad un programma estivo di tipo dolomitico. L’estate sarà infatti caratterizzata da una serie di ritorni importanti, di escur­sioni sulle più belle vette delle Dolomiti come Odle-Puez, il massiccio del Sella, lo Scilliar, e si dormirà in rifugio. Poi gite di due giorni sulle Alpi Apuane e percor­si con il Cai di Carrara. La Pasquetta a San Gottardo, una bella traversata del gruppo dei Manzoni, le passeggiate in Lessinia e sui luoghi della Grande Guer­ra. Si andrà in Germania ad agosto per il trekking tra boschi e castelli bavare­si mentre quello di fine settembre sarà dedicato al Gargano in Puglia, sempre in collaborazione. Ci sarà una bella gita in Val di Susa ad inizio giugno, qui con doppio percorso, anche per il gruppo fer­rate e si andrà a visitare la stupenda ed arroccata Sacra di San Michele. Non mancherà la classica passeggiata in not­turna, la traversata di Santo Stefano e la giornata dedicata alla pulizia del sentie­ro di San Germano. Per quanto riguarda la parte culturale, è ancora presto per parlare di Suoni dei Berici, ma ci stiamo già muovendo per riprendere gli incontri con autori, personaggi e le collaborazioni con Biblioteca, il gruppo alpini».