Club Alpino Italiano – Sottosezione di Noventa Vicentina

Plastico dei Colli Berici

Quando si parla di speleologia il pensiero si focalizza subito sulle grotte, sul buio, sul freddo, mai si penserebbe ad un plastico del territorio. Invece per anni il miglior modo per comprendere la morfologia di un’area e quindi lo sviluppo di sistemi carsici era proprio quello di realizzare un plastico, così da ottenere una vista tridimensionale che aiutasse ben oltre la tradizionale cartografia. 

Nasce così il plastico dei Colli Berici, da un’idea di uno speleologo del nostro gruppo mentre partecipava al corso di specializzazione “Realizzazione plastici del territorio” a Prosecco (Friuli) nel lontano 1998. Coinvolti altri soci dell’allora Gruppo Cai di Noventa, i lavori per la realizzazione iniziarono il 10 maggio del 1999 per concludersi con la presentazione del manufatto al pubblico il 21 aprile del 2001. Sono servite 118 serate di lavoro con una media di tre ore a serata e un complessivo di 480 presenze; il plastico ha le seguenti dimensioni: larghezza 2 metri, lunghezza 2,5 metri, altezza massima 40 centimetri. Una porzione del plastico infatti è sollevabile tramite un motore, rendendo così possibile osservare nello spessore la stratigrafia geologica riportata. Attraverso spie luminose comandate da un pulpito e plc, sono stati evidenziati i comuni, alcune grotte, ambienti naturali, siti di interesse storico o escursionistico, il tutto per rendere la individuazione un’attività coinvolgente. 

plastico gruppo speleo

Il plastico è stato esposto per alcuni mesi presso la Residenza Municipale di Noventa, dal 1 al 3 novembre 2002 a Nervesa della Battaglia (TV) in occasione del 21° Incontro Internazionale di Speleologia vincendo nello stesso anno il primo premio al concorso speleologico “Gianni e Mauro”. Nel 2003 esposto all’interno del padiglione ProLoco Colli Berici alla Fiera del Tempo Libero di Vicenza, poi alcuni mesi presso la sala espositiva del Caseificio di Barbarano per trovare casa al Museo di Speleologia di Oliero fino a 10 anni fa. 

La chiusura del museo e il conseguente abbandono dei locali, hanno sensibilmente rovinato la struttura del plastico tanto da costringere alcuni dei soci realizzatori ad un lungo periodo di restauro. Oggi, grazie al prezioso lavoro e impegno, il plastico è tornato al suo splendore e siglata una collaborazione con l’istituto comprensivo “Fogazzaro” di Noventa è stato posizionato in un’aula mettendolo a disposizione degli insegnanti come strumento didattico. 

Geografia, cartografia, speleologia, geologia, idrologia, tanti sono gli argomenti che si possono esporre utilizzando il plastico, da convincerci ad impreziosirlo con materiale espositivo per renderlo fruibile agli insegnanti locali, alle scolaresche che lo richiedono e magari al pubblico durante le manifestazioni di piazza, attraverso visite guidate.